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Bonus ristrutturazione casa: detrazioni al 50%

Ristrutturare casa non è una decisione che si prende solitamente a cuor leggero, non solo perché comporta uno stress importante, ma anche per via degli investimenti che possono risultare onerosi.  Il bonus ristrutturazione casa permette di eseguire la procedura del recupero del patrimonio abitativo esistente con un risparmio di non poco conto e quindi più serenamente. Attualmente è stato prorogato per tre anni (2022, 2023, 2024) in seguito a quanto disposto nella Legge di Bilancio 2022.

Bonus ristrutturazione casa

Cos’è e come funziona il Bonus Ristrutturazione Casa 50%

Il bonus ristrutturazione 50% prevede uno sconto fiscale IRPEF per quanti realizzano interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio già esistente. Si tratta di una misura valida unicamente per le abitazioni e non, per fare un esempio, per i capannoni industriali.

L’agevolazione è stata introdotta da un lato per incentivare il recupero degli edifici esistenti rispetto all’edificazione di nuove strutture, dall’altro per contenere i compensi “in nero”, i quali si trovano ampiamente diffusi in edilizia.

L’applicazione dello sconto riguarda le tasse dovute dal contribuente per l’IRPEF secondo 10 rate annuali di pari importo. La detrazione risulta al 50% a fronte di un limite di spesa fino a 96.000 euro

Una misura particolarmente interessante dal momento che fino all’emanazione del bonus ristrutturazione risultava in vigore la detrazione IRPEF del 36% delle spese, per un ammontare massimo di 48.000 euro per unità immobiliare.

Essendo una soluzione non conveniente per quanti presentano un reddito basso, lo Stato ha introdotto con il Decreto Rilancio la possibilità di usufruire, in alternativa, della cessione del credito e dello sconto in fattura. Attraverso la cessione del credito è possibile cedere il credito ottenuto a un soggetto terzo, che può anche essere l’impresa che esegue i lavori. Nel caso dello sconto in fattura, invece, sarà l’impresa stessa a realizzare lo sconto per poi vederselo a sua volta rimborsato. 

Gli interventi compresi nel Bonus Ristrutturazione 50%

Secondo il Testo Unico per l’Edilizia, la ristrutturazione edilizia contempla gli interventi che permettono di trasformare gli organismi edilizi attraverso un sistema di opere che possono portare a una modifica totale o parziale rispetto allo stato in essere.

Tale misure possono essere di:

  • Ristrutturazione edilizia ordinaria. Si tratta delle attività che consentono di mantenere in efficienza struttura, infissi e impianti, i quali vengono realizzati ex novo. La finalità è conservativa, ma non viene intaccata la struttura.
  • Ristrutturazione edilizia straordinaria. I lavori di riqualificazione più radicale della casa, secondo la modifica di parti strutturali. A cambiare è la fisionomia dell’immobile.

Chi ha diritto all’agevolazione?

Hanno diritto alle misure del bonus ristrutturazione i seguenti soggetti abilitati:

  • Proprietario/nudo proprietario.
  • Familiare convivente del possessore e componente dell’unione civile.
  • Coniuge separato che risulta assegnatario dell’immobile.
  • Convivente more uxorio.
  • Titolari di diritti reali di godimento.
  • Inquilini/comodatari.
  • Imprenditori individuali.
  • Società cooperative o semplici.

Una precisazione

La Legge di Bilancio 2022 ha visto una novità. Affianca, infatti, all’obbligo del visto di conformità l’attestazione di congruità dei prezzi.Pertanto, la possibilità della cessione del credito o dello sconto in fattura è necessario venga comunicata dal professionista che ha predisposto il visto di conformità, realizzando il controllo dei documenti di base a partire dai requisiti necessari a usufruire del bonus 50%.

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